È stata pubblicata la sentenza del T.A.R. Lazio n. 9155 del 13 maggio 2025, con la quale è stato parzialmente accolto il ricorso avverso il DM 21 giugno 2024 (DM “aree idonee”) promosso da A.N.E.V. (Associazione Nazionale Energia del Vento), con l’assistenza dell’avv. Massimo Ragazzo, dello Studio Gerosa Sollima e Associati.
In particolare, sono stati accolti il quarto ed il settimo motivo di ricorso, nonché il sesto e l’ottavo, con conseguente annullamento dell’articolo 7, commi 2 e 3, del decreto ministeriale del 21 giugno 2024.
Il T.A.R. ha disposto il parziale annullamento del DM aree idonee, ritenendo illegittimi: (i) la mancata previsione di un contesto unitario di principi e criteri per l’esercizio da parte delle regioni del potere di individuare le aree idonee.
(ii) l’attribuzione alle regioni della facoltà di individuare una fascia di rispetto dal perimetro dei beni sottoposti a tutela fino a un massimo di 7 chilometri;
(iii) la mancata previsione di una disciplina transitoria di salvaguardia dei procedimenti in corso.
Le amministrazioni ministeriali resistenti hanno ora l’obbligo di rieditare i criteri per la individuazione delle aree idonee e non idonee alla installazione di impianti a fonti rinnovabili, in ossequio al disposto di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), n. 1), della legge delega 22 aprile 2021, n. 53 entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla notifica della sentenza o dalla sua comunicazione in via amministrativa, ove anteriore, senza vincolo di contenuto, ma nel rispetto di quanto statuito con il dictum giudiziale.
Per un ulteriore approfondimento: Nota a sentenza TAR RM 9155 2025