Riforma del Terzo Settore: il regime fiscale transitorio e le regole subordinate all’autorizzazione UE

24 Settembre 2018

Questione non sempre chiara della Riforma attiene il momento di effettiva entrata in vigore delle norme emanate con il Codice del Terzo Settore.

Fra quelle fiscali, diventeranno efficaci solo a partire dal periodo di imposta successivo a quello in cui il RUNTS sarà operativo e comunque dopo che la Commissione Europea avrà concesso l’autorizzazione, assicurando la conformità della normativa all’ordinamento comunitario, le disposizioni di cui al titolo X che indicano i criteri da adottare ai fini della qualificazione commerciale e non commerciale degli ETS e delle attività da questi svolte, stabilendo regimi forfetari di tassazione indirizzati agli ETS non commerciali, alle OdV e alle APS.

Con l’art. 104, comma 1, CTS è stato altresì previsto che una serie di misure agevolative potranno essere applicate in via transitoria già dal periodo che va dal 1° gennaio 2018 sino alla completa attuazione di tutte le disposizioni di cui al titolo X. Si tratta delle norme in materia di detrazioni e deduzioni per chi effettua erogazioni liberali, agevolazioni in tema di imposte indirette, e delle previsioni di cui agli articoli 84 e 85 in merito alle esenzioni Ires relative agli immobili destinati in via esclusiva allo svolgimento di attività non lucrative da parte di OdV e APS.

Si sottolinea inoltre che il suddetto articolo menziona fra le norme transitoriamente applicabili a Onlus, OdV e APS anche quelle sui i titoli di solidarietà (art. 77), il Social Lending (art. 78) e i Social Bonus (art. 81). Perché queste possano essere operative si rimane tuttavia in attesa della pubblicazione un apposito decreto ministeriale.

 

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