Riforma del Terzo settore: attività di interesse generale

13 Luglio 2017

Gli enti diversi dalle imprese sociali (incluse le cooperative sociali) che aspirano ad essere qualificati come enti del Terzo settore dovranno fare in modo – eventualmente adeguando il testo statutario apportando le necessarie modifiche – che il proprio statuto preveda lo svolgimento di una di quelle attività che la norma definisce di “interesse generale” e di cui fornisce un dettagliato elenco.

Le condizioni per esercitare attività diverse

La possibilità per tali enti di esercitare attività diverse è sottoposta a due condizioni:

  • che ciò sia consentito dall’atto costitutivo o dallo statuto
  • che le attività diverse possano definirsi secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale secondo i criteri che verranno definiti in futuro con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, tenuto anche conto dell’insieme delle risorse impegnate in tali attività.
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