Riforma del Terzo Settore: obblighi di pubblicità e trasparenza. I chiarimenti del Ministero del Lavoro

23 Gennaio 2019

Con la circolare n. 2/2019, pubblicata l’11 gennaio, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito alcune indicazioni operative finalizzate a consentire il puntuale adempimento della legge n. 124/2017 con cui sono stati attribuiti obblighi di pubblicità e trasparenza, fra gli altri, a carico di associazioni, fondazioni e di tutti i soggetti di diritto che hanno assunto la qualifica di Onlus e che intrattengono rapporti economici con la Pubblica Amministrazione.

Questi saranno tenuti a pubblicare, sui propri siti e portali digitali (fra i quali è ricompresa anche la stessa pagina Facebook dell’ente), in modo schematico e comprensibile, le informazioni relative ad ogni tipo di vantaggio economico superiore ai 10.000,00 euro che sia stato loro riservato nell’anno precedente dalla P.A. o da soggetti a questa equiparati. Questo limite va inteso in senso cumulativo, motivo per cui l’obbligo di informazione scatta quando il totale dei vantaggi economici ricevuti sia pari o superiore ad esso. Andranno dunque pubblicati gli elementi informativi relativi a tutte le voci che, nel periodo di riferimento, hanno concorso al raggiungimento o al superamento della soglia di 10.000,00 euro, sebbene il valore della singola erogazione sia stato inferiore.

In particolare, il Ministero ha evidenziato la distinzione fra l’obbligo di informazione che tali disposizioni pongono a carico dei soggetti percettori e quello di rendicontazione del vantaggio ricevuto, sottolineando che l’attribuzione di questo da parte della P.A. potrà avere ad oggetto risorse finanziarie e strumentali (come nel caso di un rapporto di comodato di un bene mobile o immobile). Ai fini della prescritta indicazione della quantificazione del vantaggio economico assegnato, dovrà essere adoperato il criterio contabile di cassa, con riferimento al valore dichiarato dalla pubblica amministrazione che ha attribuito il bene in questione. In particolare, le informazioni da pubblicare dovranno essere quelle aventi ad oggetto: la denominazione e il codice fiscale del soggetto ricevente, la denominazione del soggetto erogante, la somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante), la data di incasso e la causale.

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